Da qualche giorno a questa parte, spopolano sul web video di “serpenti marini” che hanno “invaso” le acque cristalline di Ibiza. La loro presenza ha generato molto allarmismo e ha spaventato alcuni turisti al punto da fargli rimandare le proprie vacanze o cancellarle del tutto.
C’è da biasimarli?
Bhe no, devo ammettere che l’idea di fare snorkeling con un serpente di due metri al mio fianco non è l’idea che ho di vacanze rilassanti ad Ibiza.
Ma c’è davvero motivo di aver paura?
Questi serpenti hanno dimensioni discrete (1.30-1.70 metri), ma non sono velenosi e quindi non rappresentano un rischio per gli esseri umani. Il loro nome comune è colubri ferro di cavallo (Hemorrhois hippocrepis) e sono una specie comunemente diffusa in Nord Africa, Pantelleria, Sardegna ed in penisola Iberica.
Quindi cosa ci fanno ad Ibiza? Avevano necessità di liberarsi dallo stress e prendersi una vacanza?
Direi di no. In realtà il colubro ferro di cavallo non ha invaso volontariamente Ibiza. L’unica colpa che ha è quella di essersi andato a nascondere nelle radici degli alberi di ulivo. Questi, sono stati poi importati negli anni 2000 ad Ibiza come piante ornamentali ed hanno trasportato, in modo del tutto imprevisto, anche i serpenti.
Possiamo dire che i colubri al loro risveglio, si sono trovati in un vero e proprio eden dei serpenti. Infatti, qui le prede erano presenti in abbondanza e potevano banchettarne indisturbati. A causa di ciò la popolazione della lucertola muraiola (Podarcis pityusensis) ha subito un duro colpo, diminuendo in modo progressivo. Un altro fattore che ha favorito l’aumento indiscriminato del numero dei serpenti è l’assenza di predatori naturali che potessero limitarne la crescita.
Per quanto riguarda le abilità natatorie dimostrate dai colubri, queste fanno solo parte dell’incredibile adattabilità dell’animale per conquistare nuovi ambienti (come le acque cristalline di Ibiza), tuttavia non possono definirsi veri e propri serpenti marini.
Quest’invasione delle acque di Ibiza non è un pericolo per gli esseri umani, ad eccezione di tutti quelli che lavorano nel settore del turismo. Piuttosto, riveste un pericolo concreto per il fragile equilibrio naturale dell’ecosistema di Ibiza che ad oggi, rischia di essere distrutto a causa della presenza dei colubri. Per risolvere l’emergenza sono state prese iniziative di cattura e soppressione dei serpenti al fine di tutelare la fauna locale anche se la strada da fare per sradicarli completamente è ancora lunga.


