Addio all’ultimo imperatore della moda: Valentino Garavani. Un uomo che ha fatto la storia del vestire italiano e ha connesso l’abilità dell’italian couture con il mondo. A 93 anni si è spento a Roma nel penultimo giorno di fashion week, resta difficile non associare un significato simbolico a tale coincidenza. Lui che di sfilate ne ha ideate tante nel corso della carriera, ripercorriamola insieme.
Inizi e successi
Già in giovane età era incline alla moda e allo stilismo, studiò francese e si formò a Parigi dove negli anni 50 collaborò per la maison Jean Dessès e con l’atelier di Guy Laroche. Ritornato in Italia apre il marchio Valentino insieme ad alcuni soci nel 1957. Gli alti costi di gestione e il suo gusto per il lusso, portarono alcuni soci a ritirarsi, la casa di moda rischiava la bancarotta. Un pericolo scampato grazie all’entrata in scena di Giancarlo Giammetti, colui che sarà per sempre compagno di vita e di affari di Valentino.
La storica boutique di Via Condotti venne aperta nel 1959 e nel 1962 il successo della sua prima collezione al Pitti di Firenze gli garantì una certa fama. Non a caso creò lui l’abito da sposa per le nozze di Jacqueline Kennedy con Onassis. Avvia quindi un progetto di internazionalizzazione del marchio, e negli anni ’70, lo stilista italiano apre nuovi atelier nelle città più importanti per la moda tra cui Parigi, Tokyo e New York.
Un percorso ricco di riconoscimenti ed onorificenze porta Valentino a festeggiare il 45º anniversario della casa di moda nel luglio del 2007 a Roma. Poche settimane dopo annuncerà il suo addio dalle scene lasciando posto a chi dopo di lui ne seguirà le orme.
Cosa resterà di Valentino
Con Valentino se ne va un’altro dei big della moda italiana, un creatore di costume, un realizzatore di sogni stilosi. Quante star hanno scelto i suoi abiti eleganti, nomi come Elizabeth Taylor o Audrey Hepburn ne sono solo alcune. Senza dimenticare le celebri top model che hanno sfilato per lui: Claudia Schiffer, Naomi Campbell e Eva Herzigova. Tutte volevano essere riconosciute in un abito Valentino promotore di un linguaggio stilistico profondamente femminile.
La sua visione di bellezza lascia un’eredità concreta, impossibile da spegnere. Come il suo indelebile rosso Valentino, ineguagliabile, unico, iconico, regale e simbolo della maison. In un’intervista lo stilista affermò: «Penso che una donna vestita di rosso sia sempre meravigliosa, è la perfetta immagine dell’eroina». Ed è così che in ogni collezione uno o più look vestivano questa tonalità, risultato di una perfetta estrazione del pigmento primario.
Valentino Garavani non è solo un nome della moda, ma un simbolo di eleganza, raffinatezza e passione per il bello. La sua morte lascia un grande vuoto, ma l’impatto che ha avuto sulla cultura e sul mondo della moda continuerà a vivere in ogni creazione, in ogni sfilata, in ogni abito che porterà il suo nome.


