Abbiamo a disposizione centinaia di film e serie tv da guardare, eppure ogni volta che arriva il momento di scegliere finiamo per mettere la stessa cosa che abbiamo già visto almeno tre volte. Conosciamo le battute a memoria, sappiamo già come andrà a finire, eppure la riguardiamo. Perché? Forse, tra tutte le storie nuove che ci vengono continuamente proposte, semplicemente abbiamo tanta voglia di tornare su quelle che già ci hanno regalato qualcosa.
Meglio andare sul sicuro
Partiamo dalla cosa più ovvia: quando riguardiamo qualcosa (ovvero, facciamo rewatch) sappiamo già cosa succederà. Niente nuovi personaggi di cui ricordarci i nomi, nessuna trama da seguire con particolare attenzione e, soprattutto, nessun rischio di arrivare alla fine e scoprire di aver completamente sbagliato scelta perché quel film o quella serie non rispecchiano affatto i nostri gusti.
Quindi, si tratta esclusivamente di una sorta di pigrizia? Non proprio. Uno studio pubblicato sul Journal of Consumer Research analizza proprio la cosiddetta volitional reconsumption, cioè la scelta di tornare volontariamente a un’esperienza già vissuta, come un libro già letto, un film o una serie già visti. A quanto pare, dietro il nostro comportamento si nasconde altro rispetto alla semplice voglia di non cercare cose nuove.
L’emozione è garantita
Quando torniamo a un film o a una serie che conosciamo già, spesso siamo semplicemente alla ricerca di una sensazione che abbiamo già provato in passato. Presente quando parte quella canzone che non ascoltavamo da anni e improvvisamente ci ritroviamo in quel preciso momento della nostra vita? Ecco, è un po’ la stessa cosa.
Secondo lo studio, infatti, la familiarità ci permette di raggiungere più facilmente l’emozione che stiamo cercando e questo fenomeno è detto emotional efficiency. Se abbiamo bisogno di risate e leggerezza, sappiamo già quale episodio mettere; se vogliamo piangere anche per il fidanzatino dell’asilo, abbiamo già il nostro film romantico di fiducia, senza dover passare le successive due ore con il timore di aver sbagliato a scegliere davanti all’enorme catalogo a nostra disposizione.
La seconda volta è un’altra storia
Un’altra cosa che spesso dimentichiamo è che vero, il film è sempre lo stesso, ma noi no. Riguardare qualcosa a distanza di anni potrebbe provocare in noi reazioni inedite: ridere per una battuta che la prima volta non avevamo capito, affezionarci a un altro personaggio o rivalutare una scena che prima avevamo quasi ignorato.
Insomma, guai a dire che il rewatch è la copia della prima visione. La storia, certo, la conosciamo, ma sono cambiate le nostre esperienze, i nostri gusti e il nostro modo di guardare le cose. Sappiamo già cosa succederà, ma, a questo punto, noi come reagiremo?


