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Global Sumud Flotilla: 66.000 persone partono per aiutare Gaza

 La Global Sumud Flotilla sta tentando di rompere l’assedio per portare gli aiuti umanitari a Gaza.

Una coalizione internazionale di 44 nazioni metterà in mare decine di vascelli per raggiungere la costa di Gaza e sfidare le autorità israeliane per offrire aiuti umanitari alla popolazione palestinese. Molti i personaggi pubblici che aderiscono all’iniziativa a differenza dei nostri governi. Tanti i medici e i pediatri a bordo. Il mondo sta parlando con la sua vera voce la più autentica.

La Global Sumud Flotilla

La Global Sumud Flotilla è parte della Coalizione internazionale Freedom Flotilla (FFC), un network internazionale di persone che organizzano e sostengono azioni dirette, non violente, orientate a contrastare il blocco israeliano della Striscia di Gaza.

Da parecchi anni sfidano il blocco disumano ed illegale esercitato da Israele sulla striscia di Gaza, e hanno intenzione di proseguire fino a che il blocco sarà tolto senza ulteriori condizioni, fino a che il popolo palestinese possa godere pienamente dei propri diritti.

Entro la fine di questo mese, decine di imbarcazioni salperanno provenienti da 44 Paesi. Alcune partiranno dalla Spagna, mentre altre il 4 settembre dalla Tunisia. La Global Sumud Flotilla, è l’unione di tre precedenti iniziative – la Freedom Flotilla Coalition, il Movimento Globale per Gaza e il Maghreb Sumud Convoy – con l’obiettivo di consegnare gli aiuti umanitari vitali alla popolazione civile, ormai al collasso.

Diversi personaggi pubblici italiani hanno deciso di metterci la faccia e sostenere a gran voce l’iniziativa: da Alessandro Gassman a Claudio Santamaria, da Alessandro Barbero a Zerocalcare. Così come i personali di livello internazionale come Greta Thunberg, Mark Ruffalo, Susan Sarandon, Liam Cunningham e altri. In nome dell umanità che a quanto pare i governi mondiali: a partire da quelli europei che tanto amano dipingersi come difensori dei diritti e della libertà hanno ora dimenticato; e dimostrano ancora come la vera forza di questo mondo sia il popolo.

Gli aiuti umanitari nel mondo

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Non solo loro ma anche una nave con a bordo 1.200 tonnellate di cibo per la popolazione della Striscia di Gaza si è avvicinata al porto israeliano di Ashdod, trasporta generi alimentari come pasta, riso, cibo per bambini e prodotti in scatola. Proveniente da Cipro e finanziata dagli Emirati Arabi, da un ordine religioso cattolico e dall’organizzazione non governativa kuwaitiana Al Salam Association.

Tutte queste associazioni sono libere, sui loro siti web è possibile donare o collaborare.

Per un futuro migliore e un mondo più umano.

Facciamo la nostra parte e non stiamo più in silenzio: per la Palestina, Congo, Sudan, Ucraina e tutti i paesi in guerra. Per tutte le anime pie che subiscono atrocità, per coloro che hanno ancora fiato e speranza.

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