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Ritorno al Sud per le vacanze natalizie: i prezzi da incubo di treni e aerei

È ormai risaputo che ogni anno, in vista delle festività natalizie, milioni di italiani residenti al Nord per lavoro o per studio, inizino ad organizzarsi per poter tornare al Sud e stare con la propria famiglia, dando il via alla caccia al biglietto del treno più conveniente… Ma, come al solito, anche quest’anno i prezzi dei biglietti sono già saliti alle stelle, come si può ben vedere sui siti di Italo e Frecciarossa.

Un biglietto di sola andata per il giorno 20 dicembre per un solo adulto, da Milano Centrale a Napoli Centrale, sul sito di Italo parte dagli 85 euro e arriva fino ai 120 euro.

Per il Frecciarossa la situazione non è certo migliore, dal momento che la spesa d’acquisto per il biglietto varia dai 124 euro, 115 euro per chi è fortunato e riesce a trovarne qualcuno più economico, fino ai 160 euro.

Ma oltre ai prezzi c’è anche il servizio

Alla luce abbagliante di queste altisonanti cifre, viene spontaneo chiedersi se la spesa che i cittadini dovrebbero compiere fornisca, per lo meno, un servizio efficiente che valga l’alleggerimento del nostro portafoglio. Se ci stiamo domandando questo stiamo, ahimè, toccando un tasto dolente, perché nonostante la crescita dei costi, i treni non arrivano mica tutti in orario, anzi! Spesso nell’esoso prezzo del biglietto non sembra essere compresa, o almeno sottintesa, la puntualità.

Lo prova un articolo del 15 Gennaio 2024 del Corriere della Sera, che in merito ai treni di Italo riportava: “Nell’ultimo rapporto sulla qualità del servizio (2022) si riferisce che su tutta la rete sono arrivati in ritardo il 61,4% dei suoi treni: il 58,3% entro un’ora dall’orario previsto; il 3,1% oltre un’ora. Se fosse vero – arrivano in orario meno di 4 treni su 10“.

Lo stesso articolo ci forniva uno schema riguardante l’aumento dei costi dei biglietti nell’arco di tempo compreso dall’anno 2016 fino al gennaio 2024.

Come si può notare dall’immagine, ad oggi si è raggiunto un picco che va dai 130 ai 140 euro, circa, di spesa per una prima classe, e un valore compreso fra i 95 e i 100 euro per la seconda classe, se si viaggia con Italo o si usufruisce di un Frecciarossa.

E gli aerei?

Ancora più assurdi sono, poi, i biglietti degli aerei, specie per quelli diretti in Sicilia. Proviamo a cercare su un qualsiasi sito di voli un biglietto di sola andata Milano Malpensa – Catania, per un solo adulto per la giornata del 20 dicembre: il prezzo di sola andata può arrivare a costare quasi 300 euro!

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Alla luce di queste ricerche, e ricordandoci degli stipendi sempre più bassi e poco dignitosi, nonché delle ristrettezze economiche di tutti gli studenti fuorisede che sono anche costretti a pagare affitti da denuncia, è facile presagire che molti di loro rinunceranno al ricongiungimento con la famiglia.

Il nostro Paese, quindi, si riconferma campione del “non-servizio pubblico”, un Paese che porta i suoi cittadini a compiere scelte difficili e spesso infelici, offrendo loro solo inefficienza e disagi.

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