“Tienimi presente” è il film d’esordio scritto, diretto e interpretato da Alberto Palmiero, presentato nella sezione Freestyle della 20ª Festa del Cinema di Roma e vincitore del Premio Miglior Opera Prima Poste Italiane, riconoscimento che lo ha posto tra le sorprese più apprezzate del festival.

La trama in breve
“Tienimi Presente” racconta la storia di Alberto, un giovane aspirante regista che vive a Roma e che, dopo anni di tentativi, fatica a trovare un reale spazio nel mondo del cinema. I progetti non partono, le occasioni si accumulano senza mai concretizzarsi. Alla soglia dei trent’anni, Alberto attraversa una crisi profonda, personale prima ancora che professionale e stanco decide di lasciare Roma e tornare nella sua città d’origine in provincia (Aversa), tornando a vivere con i genitori. Il ritorno a casa non è solo geografico, ma anche emotivo: Alberto si ritrova immerso in luoghi, abitudini e relazioni che aveva lasciato indietro, ma che ora riemergono con una forza nuova.
Nel corso del film, Alberto riprende contatto con gli amici di sempre, confrontandosi con percorsi di vita molto diversi dal suo. Alcuni hanno trovato stabilità, altri sembrano essersi adattati a una quotidianità semplice e concreta. Questo confronto alimenta in lui dubbi e domande: ha fatto bene a inseguire il cinema? È ancora possibile farlo senza rinunciare a tutto il resto?
La narrazione procede attraverso giornate apparentemente ordinarie, scandite da conversazioni, silenzi, momenti di inattività e riflessione. Alberto osserva la vita che scorre intorno a lui con uno sguardo sospeso tra nostalgia e disincanto. Il film segue così il suo percorso interiore, fatto di ripensamenti, tentativi di ripartenza e accettazione dell’incertezza. Il cinema rimane una presenza costante, ma senza offrirgli risposte facili.
Alcune delle nostre domande al Regista
C’è stata una scena che tu ritieni sia stata la più difficile da girare e scrivere?
«Si, assolutamente. E diciamo che sono tutte quelle scene dove io sono stato costretto ad uscire dalla mia comfort zone. Io sono il regista ma recito anche da protagonista e, il più delle volte, sono scene dove mi sono sentito a mio agio in quanto scene quotidiane o comiche. Verso la fine del secondo atto del film, ho dovuto fare delle scene forti emotivamente e mi ricordo che forse quella è stata la mia sfida più grande. All’inizio non avevo gli strumenti, l’ho dovuta girare più volte, e ho capito quanto fare l’attore sia “na cosa seria” vista da un regista. Tienimi presente è nata dall’esigenza di mancata produzione all’inizio, per poi restare così nel film. Mi è piaciuto scoprirmi tra il dramma e il comico, ma mi pongo sempre sfide più grandi».
Nel tuo film si parla di “blocco” a volte angosciante, come affronti ora l’idea del fallimento?
«Eh questa è una bella domanda, ora che mi ritrovo per la prima volta in una situazione non da “underdog” diciamo. Questo film poteva andare bene o male, avrei potuto gestire qualsiasi esito. Fare questo mestiere significa accettare anche un pò quest’ansia da prestazione. Dopo il festival di Roma e dopo il premio è ritornata sempre più forte, anche se è una cosa totalmente umana. Il fallimento ora lo vedo come una cosa che può capitare con molta probabilità, ma per me è sempre un mezzo miracolo quando il film mi riesce bene. Partire con una storia è sempre una scommessa. Incuriosire un pubblico per ore è difficile, non farlo annoiare e non ripetersi».
Nel film ci sono molte parti comiche, dove la famiglia di Alberto aiuta “sdrammatizzando” gli eventi che gli accadono. Forse questo può essere un collegamento alla napoletanità?
«Si, io nello specifico metto anche lo scudetto nel Napoli. Quello che io “critico” agli eventi, legato anche a questa questione, è il concetto che tutti dobbiamo per forza essere felici. Casomai, qualcuno di noi sta vivendo un piccolo dramma interno, le mille pressioni sociali, le difficoltà, il non essere partecipe in alcune questioni ti fanno pensare di avere qualcosa in meno ma non è così».
Le date per voi
Ecco le date e gli eventi principali in cui il film Tienimi Presente:
Tienimi Presente è stato programmato per l’uscita nelle sale italiane il 26 febbraio 2026, con alcune anteprime cinematografiche dall’8 febbraio 2026.
Sudestival 2026: 30 gennaio 2026, accompagnato dall’attrice Gaia Nugnes in una sessione di presentazione/intervista prima dell’uscita in sala.


