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Maria, “la piccola danzatrice di 14 anni di Degas”

Tutti conoscono il famoso pittore Edgar Degas per i suoi quadri raffiguranti giovani ballerine, ma in pochi sanno che la sua attività di artista costò la carriera e il destino ad uno di quegli astri nascenti della danza. Dietro una delle opere più celebri, la scultura “piccola danzatrice di quattordici anni” di Degas, si cela una tragica storia fatta di sogni infranti, ingratitudine e degrado: la storia della piccola Marie. 

 Marie Van Goethem disegno ritratto Degas
Disegno raffigurante Marie Van Goethem

Chi era Marie?

Marie Geneviève Van Goethem era nata a Parigi nel giugno del 1865, da una famiglia di immigrati belgi di condizioni estremamente umili. Nonostante la miseria, Marie e le sue due sorelle, Charlotte e Antonietta, coltivavano il sogno di diventare delle famose ballerine. Sogno che sembrava sul punto di realizzarsi quando furono ammesse alla scuola di ballo dell’Opéra di Parigi nel 1878. Fu lì, tra una lezione di danza e un’altra, che Marie fece la conoscenza di Degas. 

Ballerine più “vere”

Degas si distingueva dai suoi colleghi pittori per il fatto che non rappresentava i ballerini in pose impostate ed eleganti. Al contrario, l’attenzione dell’artista era volta ai momenti che precedevano il sipario, prediligendo di raffigurare tutto ciò che avveniva “dietro le quinte”, durante le prove, rappresentando le ballerine in una maniera più naturale e realistica. Fra le tante danzatrici che aveva la possibilità di raffigurare, Degas fu particolarmente colpito da Marie, che fece parte di diversi altri dipinti, come “Classe de Ballet”. 

Vista la difficile situazione economica della sua famiglia, Marie iniziò a posare per Degas per guadagnare circa 6 franchi. Marie diventò la musa prediletta di Degas e il soggetto di numerosissimi bozzetti preparatori, come i tre studi di ballerina in quarta posizione, posando per lui anche quattro ore al giorno. 

studi di ballerine Degas
“Studi di ballerine” di Edgar Degas.

La piccola danzatrice di Degas

Nel 1881 Degas terminò “piccola danzatrice di quattordici anni”, realizzata in cera mista a diversi altri materiali e alta circa un metro.

piccola danzatrice di quattordici anni scultura opera arte
Scultura “piccola danzatrice di quattordici anni”.

L’opera fu esposta per la prima volta alla mostra impressionista di quell’anno, al sesto Boulevard des Capucines, e fu un vero scandalo per il pubblico. I materiali utilizzati e il realismo con cui era stata realizzata l’opera la facevano somigliare ad un reperto medico, tanto che Degas fu costretto ad esporre la scultura all’interno di una teca di vetro, così da sottolineare e confermare il suo statuto di opera d’arte. Le critiche, purtroppo, non si limitarono a giudicare solo il lavoro dell’artista, ma anche l’aspetto della ballerina rappresentata, Marie appunto. 

Tra i vari critici d’arte del tempo, Élie de Mont, commentò:

« Non chiedo che l’arte sia sempre elegante, ma non credo che il suo ruolo sia sostenere la causa della bruttezza. È una scimmia, a un azteco, da mettere in contenitore sotto formalina».

Henry Trianon affermò: 

«Nei bassifondi delle scuole di danza, esistono delle povere bambine che somigliano a questo piccolo mostro. Va messa in un museo di zoologia, d’antropologia, di fisiologia, ma non in un museo d’arte. Degas l’ha scelta tra le più odiosamente brutte».

L’opera, quindi, fu un totale fiasco, ma costò a Marie molto più della sua autostima. Per poter rispettare le lunghe e stressanti sedute presso lo studio di Degas, che era anche molto esigente con le sue modelle, Marie aveva finito per assentarsi spesso a lezione, ad arrivare in ritardo e a commettere sempre troppi errori durante le prove, a causa della stanchezza. Influenzata anche da quello che era lo squallore del suo contesto abitativo e sociale, Marie aveva iniziato a frequentare alcune taverne.

Da ballerina a “prostituée”

Un articolo sul giornale L’Événement denunciava che:

«La signorina Van Goethem, di quindici frequenta la “Taverna Martiri” e la “Rat Mort”».

Si trattava di luoghi squallidi, poco raccomandabili ad una giovane e onesta ragazza, nei quali si diceva che era possibile godere della compagnia di donne di malaffare. Sembra infatti che la madre di Marie, rimasta vedova e schiava del suo alcolismo, avesse spinto la quindicenne e sua sorella Antonietta a prostituirsi, come lei già faceva, per poter tirare avanti. In seguito all’articolo e al gran numero di assenze, l’Opéra espulse Marie, che da promettente ballerina divenne una semplice prostituta a tutti gli effetti. Degas non offrì nessun tipo di aiuto economico alla sua ex musa, dimenticandosi completamente di lei. 

Col tempo la scultura fu rivalutata dai critici dell’arte e ad oggi è considerata un autentico capolavoro. Marie non saprà mai che col tempo tutte le critiche mosse verso il suo aspetto sono state convertite in elogi e che centinaia di persone da tutto il mondo sono accorse per poterla ammirare. 

Del suo sogno infranto di diventare una ballerina restano solo le opere di Degas e il silenzio della Storia. 

piccola danzatrice di quattordici anni

Agli occhi delle persone che ammirano e ammireranno per sempre la scultura di Degas, Marie sarà sempre una ragazzina promettente, con lo sguardo alto, fiero e le mani intrecciate dietro la schiena. È questa l’immagine di lei che rimane al mondo, nonostante la sua tragica fine: quella di una piccola danzatrice di quattordici anni.

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