Al momento stai visualizzando Fru 2026: il festival delle radio universitarie a Napoli

Fru 2026: il festival delle radio universitarie a Napoli

“Fru 2026. Le radio universitarie. Il futuro ha una lunga tradizione” è stato il titolo della ventesima edizione del Festival delle Radio Universitarie che si è concluso sabato 6 giugno. Si è celebrato a Napoli in occasione del ventesimo compleanno di F2RadioLab, la radio ufficiale dell’ateneo federiciano, che, da buona padrona di casa ha accolto, nel Complesso dei SS. Marcellino e Festo, oltre venti realtà radiofoniche universiarie provenienti da tutta Italia.

Tre giornate intense di dirette con ospiti e professionisti del settore della radiofonia e della comunicazione. Ma non solo, in occasione del grande evento, a scandire le giornate a ritmo di musica e parole sono stati gli stessi speaker delle radio presenti, curando la gestione dei panel e dei workshop incentrati sui diversi ruoli del settore radio. Dalla radio universitaria al radiodramma, da radio Marte a radio Montecarlo passando per RadioCapri. Una vera e propria esperienza immersiva nel mondo della radiofonia.

Un’esperienza tutta da vivere

Quello di F2RadioLab è stato un compleanno importante. Venti anni di storia equivalgono a venti anni di duro lavoro, di formazione, ricerca di identità, creazione di format. Venti anni di voci, di storie, di racconti, dirette, speaker, fonici, passione e dedizione costante. Insomma quella di F2 è una storia che merita di essere raccontata. Come regalo di compleanno, il FRU, grazie a Raduni, esattamente dopo dieci anni è tornato a Napoli ed è stato un successo.

A coordinarne l’organizzazione sono stati Pierluigi Razzano (che abbiamo intervistato qui), coordinatore di redazione, Barbara Bonaiuto e Asia Caiazzo che insieme alla collaborazione degli studenti di F2 per lunghi mesi hanno atteso e programmato ogni minimo dettaglio dell’evento. È difficile spiegare a parole quanto il Fru sia un momento magico. Non solo è un’occasione di incontro, resta il posto preferito da tutti gli studenti che, pur venendo da altre realtà, condividono in egual modo la passione per la radio. Occasione di crescita, di formazione e di aggiornamento, oltre che grande opportunità per mettersi in gioco grazie alle diverse challenge.

Infatti, per la ventesima edizione i premi in palio sono stati quattro: miglior format, miglior podcast, miglior voce speaker e miglior podcast giornalistico. Ad aggiudicarsi il titolo di quest’ultimo sono stati: al primo posto ” Eterni – Il caso PFAS in Veneto” di Fuori Aula Network dall’Università di Verona, con un premio dal valore di 2000 euro. Al secondo posto il podcast “Obiettori di incoscienza” di Radio Sapienza da Roma con un premio dal valore di 1000 euro. A premiare sul palco del Fru i due progetti radiofonici è stato Danilo De Biasio, vicepresidente della Commissione Cultura dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti.

Mentre la speaker challenge, articolata in quattro prove, ha visto la patecipazione di venti voci che si sono alternate ai microfoni di f2RadioLab. Solo otto voci sono passate alla seconda prova fino a diventarne quattro e poi due per la finale. Un finale da sogno per F2, che grazie all’energia di Chiara Malvano, ha portato a casa il premio come Miglior voce radiofonica del FRU 2026. Non finisce qui, doppietta per F2 che ha vinto anche il titolo di Miglior format radiofonico con “Un sorso di te. Atlante delle emozioni” di Annamaria Biancardi, Fabio Gaudiosi e Rita Perrotta.

FRU Napoli vincitori Da sx: Annamaria Biancardi, Fabio Gaudiosi, Chiara Malvano.
Da sx: Annamaria Biancardi, Fabio Gaudiosi, Chiara Malvano.

C’è stato un colpo di scena perchè insieme a Un sorso di te, anche “Lo spogliatoio” di Radio Sapienza si è guadagnato il titolo di migliore format. Infine, il titolo di miglior podcast votato dalla giuria è stato “Balbetto con disinvoltura” di Sanbaradio, da Bolzano e Trento.

Mondo radio

Ad animare la festa, nel Complesso di San Marcellino, sono stati gli ospiti. Da Gigio Rosa, showman e speaker radiofonico, Giancarlo Cattaneo da Radio Montecarlo, Venere Federico di RadioCapri, Daniele Ivan Roman da Radio Amore a Lorenzo Ruggero ed Enrico Manzo con il fumetto in radio, la magia del radiodramma Rai con la rappesentazione de ” La guerra dei mondi” di H.G. Wells e le voci meravigliose degli interpreti Renato De Rienzo, Patrizia Di Martino, Ottavio Costa, Cristian Izzo, Luciano Nozzolillo. Gli interventi dei docenti di casa, Lello Savonardo, coordinatore del percorso di laurea magistrale in comunicazione pubblica, politica e sociale.

FRU Napoli

Roberto Barone e Massimiliano Morra, docenti del laboratorio radiofonico di F2RadioLab. Tony Esposito, percussionista napoletano, ha svelato preziosissimi racconti della sua carriera e la collaborazione con importanti musicisti del panorama partenopeo e italiano.

FRU Napoli

Giovanni Covone, docente di astrofisica e podcaster. Dario Sansone in concerto per la conclusione della seconda giornata del Fru in concomitanza con i festeggiamenti di Buon Compleanno Federico per i suoi 802 anni di storia e tradizione. Anemoia, giovane studente di F2, che ha accompagnato la prima serata del festival facendo ballare tutti con il suo stile unico e inconfodibile.

Grande successo per Adriana Cristiano, speaker di Virgin Radio. Il suo percorso di formazione: dai banchi del laboratorio radiofonico di F2 fino allo studio milanese di Virgin.Una testimonianza diretta di quanto la passione porti lontano, la sua è il rock and roll e ha raccontato del suo sogno realizzato. Ancora, Riccardo Cavaliere, giornalista e reporter di guerra, dopo anni di studio e una lunga gavetta torna a casa raccontando agli studenti il ruolo dell’inviato e il suo percorso di vita cominciato proprio ai microfoni di F2.

Tanti altri ospiti che hanno contribuito al successo di un evento indimenticabile per la storia dell’ateneo federiciano e della sua radio. Anche quest’anno, come negli anni precedenti, f2RadioLab ha dimostrato di essere sempre sul pezzo portando a casa grandi soddisfazioni. Sempre coi piedi per terra, in attesa del prossimo Fru che sarà nella città di Urbino.

Lascia un commento