Ci siamo passati un po’ tutti con questi classici: costretti a studiare per ore in vista della prossima interrogazione di letteratura italiana al liceo, che però comprendeva delle opere fin troppo noiose, o considerate difficili.
Bloccati nel loop dello studente annoiato, è facile perdere il piacere di godersi classici che, in verità, non sono così terribili. Anzi, riscoprendoli con occhi diversi, è possibile notare analogie con generi oggi in voga per tutte le generazioni. Scommettiamo?
ORLANDO FURIOSO – Ludovico Ariosto
Sei un amante del genere fantasy, o un nerd appassionato di cavalieri, amori impossibili e poteri magici? Questo è il classico che fa per te! L’incubo dei suoi canti composti da un infinito numero di ottave ha traumatizzato un po’ tutti, soprattutto chi è stato costretto a leggerlo per intero. Ma tutto è relativo quando la trama ti offre un ricco intreccio di personaggi, prodi combattenti, armature incantate e, perché no, anche un po’ di drama amoroso!
Non fatevi spaventare dalla parafrasi, con un po’ di impegno tutto è comprensibile. E, guardando il lato positivo, non dovete certo impararne i canti a memoria per esporli a un esame.
Lasciate i fantasy per un giorno e godetevi le straordinarie avventure di Orlando, l’inafferrabile Angelica, Astolfo che raggiunge la Luna e tantissimi magici personaggi!
LA MANDRAGOLA – Niccolò Machiavelli
Ebbene sì, sto parlando proprio con te: tu che guardi la società di oggi pensando che non ci sono più valori, rispetto, i princìpi saldi di una volta; tu che preferisci la satira, perché lo sdegno così è più evidente.
Vuoi una lettura leggera con una critica velata? La Mandragola è il classico che fa assolutamente per te.
Nascosta nell’intreccio comico vi è la probabile amarezza di Machiavelli verso una società consumata dai vizi. E qui, nelle scene brevi che hanno come sfondo la Firenze del 1500, divertiti anche tu a giudicare l’assurdo Nicia e indignarti per i sotterfugi creati da Sostrata, Ligurio e perfino da un Frate, un uomo di Dio! Ti assicuro che il finale ne vale assolutamente la pena.
Il PRINCIPE – Niccolò Machiavelli
Restando sullo stesso autore, come si può tralasciare quest’opuscolo politico?
Se sei uno di quelli sempre sul pezzo sulle ultime vicende disastrose dei Partiti, sulle assurde leggi che continuano ad approvare e sogni di governare al loro posto, allora questo classico fa al caso tuo.
Dedicato a Lorenzo de’ Medici il Giovane, Machiavelli analizza tutti i tipi di Principato, come ottenerli e come mantenerli nel tempo.
Divertiti anche tu a scoprire se hai la stoffa del Principe, o se con la tua indole rischi di perdere i tuoi domini nell’immediato!
DECAMERON – Giovanni Boccaccio
Arriviamo a te, che ami le letture leggere, magari i racconti. E, perché no, conditi da dettagli sconci di tanto in tanto.
Allora le 100 novelle del Decameron sono adatte a te!
Non lasciarti intimorire dalla lunghezza dell’opera, si sa che una novella al giorno toglie il medico di torno.
E chissà, potresti addirittura divertirti con l’umorismo sempre attuale di Boccaccio, o prendere ispirazione da qualche motto scenico presente nelle novelle di questo classico.
I CANTI – Giacomo Leopardi
Non ti ho dimenticato, amante dei versi struggenti e dal sapore un po’ vintage.
Forse vedi i poeti di oggi così distanti dai valori di un tempo e vorresti immergerti in poesie ricche di figure retoriche e uno schema metrico accettabile. Allora Leopardi attende solo te, con i suoi Canti di diverso tema e una grande profondità di contenuto. Non ti scoraggiare se qualche frase è di difficile comprensione, rinfresca le tue conoscenze retoriche e tutto filerà liscio. Ah, e aiutami a sfatare il mito che le poesie di Leopardi sono solo depresse!
Insomma, i classici possono fare enormemente paura da studenti. Tuttavia, quando impariamo a vederli in un modo del tutto nuovo, riusciamo davvero a comprendere la ragione dietro lo studio di questi testi, perle della nostra letteratura italiana.
Buon divertimento!


