Le grandi città europee lamentano l’impatto che ha la piattaforma AirBnb sull’overtourism e il caro affitti.
Ma cos’è l’overtourism?
Spesso ne sentiamo parlare, ed è un termine coniato dall’organizzazione mondiale del turismo (sì, se ve lo state chiedendo, esiste davvero), che evidenzia gli effetti negativi del sovraffollamento nelle città o in determinate parti di esse, che rovinano la qualità della vita dei cittadini o dei turisti stessi.
Anche da un punto di vista ambientale i problemi connessi al sovraffollamento turistico sono tanti, basti pensare all’aumento drastico di elettricità a causa dell’eccessivo numero di visitatori, al consumo di acqua, a finire a quello del suolo.
Si stima che a Rimini (città di 150 mila abitanti), ad esempio, che ogni estate ospita 7 milioni di visitatori, ci sia un consumo del suolo pari al 95%.
Perché alcune città europee hanno iniziato una vera e propria lotta con AirBnb?
A Firenze fu Dario Nardella ad iniziare la lotta agli affitti brevi, in particolar modo nelle zone identificate come siti UNESCO.
L’ex sindaco di Firenze infatti, riteneva che gli affitti brevi snaturassero l’identità del centro storico fiorentino. Stesso provvedimento è stato adottato da Sara Funaro, attuale sindaca di Firenze, la quale ha sollevato il problema anche al governo nazionale, in particolar modo alla ministra Santanchè, sottolineando quanto il sovraffollamento turistico danneggi le città di arte e cultura, in particolar modo per i residenti stabili.
Non solo Firenze ovviamente…
Venezia e Roma infatti, limitano gli affitti brevi a 120 giorni l’anno, per prevenire l’overtourism, ma soprattutto per preservare l’autenticità dei quartieri storici.
In Europa invece?
Le prime città europee a mobilitarsi per contrastare il fenomeno del sovraffollamento turistico e degli affitti brevi sono state Amsterdam e Barcellona.
Pensate che Barcellona stima di far scadere entro il 2028, oltre DIECIMILA licenze per gli appartamenti, mentre Amsterdam, ha limitato gli affitti brevi a sole 30 notti l’anno.
Perché assistiamo a questa mobilitazione contro la piattaforma?
La risposta è semplice, gli obiettivi sono:
- Ridurre lo spopolamento dei quartieri storici.
- Contenere il caro affitti.
- Eliminare le difficoltà per i residenti di trovare alloggi a lungo termine.


