Mohammad Abu Al-Qumsan è un uomo palestinese di Gaza, che in un pianto disperato diventa testimonianza dello strazio della guerra in Palestina. Crolla davanti all’ospedale dove gli hanno detto di aver portato la sua famiglia, sua moglie e i suoi due gemelli nati da tre giorni, nelle bracca di un amico che cerca di calmarlo, gli accarezza la testa mentre lui continua a tremare.
Le immagini sono state diffuse dalla Cnn e girate a Deir al-Balah da un freelance.
La vicenda
Martedì mattina Mohammad era andato in ufficio a registrare la nascita dei suoi gemelli, Aysal e Aser, un maschio e una femmina, nati il 10 Agosto. Aveva appena ritirato i loro certificati quando gli arriva una telefonata: «Un missile israeliano ha colpito l’appartamento della tua famiglia». L’uomo ha raccontato alla Cnn: «Mi hanno detto che è stata una granata a colpire la casa, non so cosa sia successo».
I due si erano sposati poco più di un anno fa, e su Facebook Jumann Arfa, la moglie, festeggiava la nascita dei suoi gemellini con un post colmo di gioia lo scorso 10 Agosto.
L’esercito israeliano, riporta il Times of Israel, afferma di «non avere informazioni in merito ai resoconti provenienti dalla Striscia di Gaza secondo cui i gemelli neonati di un palestinese e la moglie sarebbero stati uccisi dai bombardamenti israeliani».
«Vi prego, vi prego, fatemeli vedere, fatemeli vedere» urla Mohammad alle porte dell’ospedale. Ora, Mohammad ha trovato rifugio ad al-Mawasi, sulla costa.
«Avevo ancora i documenti in mano, volevo mostrarli a mia moglie. Volevo dirle che avevo scritto correttamente i nomi dei bambini, Asser e Aysal», continua, col volto pieno di lacrime e la voce tremante. Porta con sé una pila di corredini comprati insieme alla moglie durante la gravidanza: un body giallo decorato con margherite bianche e un altro rosa. Tira fuori da una borsa un pacco mezzo pieno di pannolini, dicendo che erano tre mesi che cercava di comprarli, nella Striscia manca tutto: latte, pannolini, acqua, cibo.
Il messaggio di Hamas via Telegram
«Quale reato avevano commesso Aysal e Asser? I gemelli Aysal e Asser Abu Al-Qumsan avevano quattro giorni, erano nati nei giorni di guerra che non hanno dato loro il tempo di capire chi, perché e per quale motivo è stata loro tolta l’innocenza» si legge nel messaggio pubblicato su Telegram. Hamas ricorda che al momento dell’attacco il padre dei piccoli «stava completando le procedure per l’emissione dei certificati di nascita». E aggiunge: «la loro madre ha abbracciato i suoi due figli di fronte al bombardamento di cannoni e aerei».
Un’altra brutta pagina della nostra storia, il mondo tace davanti ad assassini, odio, guerra e razzismo.
di Sara Ginevra Marra


