La Premier Meloni ha annunciato che la maggioranza di centrodestra presenterà in Parlamento una mozione per riconoscere lo Stato di Palestina, ma con due condizioni precise.
Quali le condizioni?
La prima riguarda il rilascio di tutti gli ostaggi israeliani, la seconda è relativa all’esclusione di Hamas da qualsiasi ruolo di governo nella Palestina. La Premier, ha anche fatto presente che spera nell’appoggio anche delle opposizioni per questa mozione che presenterà il governo, ma ha in particolar modo dichiarato in merito al riconoscimento:
“non sono contraria al riconoscimento in sé, ma va fatto con le priorità giuste e con condizioni che rendano la decisione effettiva e reale, più che un mero gesto simbolico.”
È definitivo?
Ovviamente non ancora, infatti non è ancora un riconoscimento formale: una mozione è un atto parlamentare che esprime volontà politica, ma non è detto che equivalga a una decisione esecutiva immediata.
Le condizioni poste sono stringenti, e difficili da realizzare: l’Italia per permettere il riconoscimento dello stato di Palestina vuole il rilascio degli ostaggi da una parte, e l’esclusione di Hamas dall’altra, che è ingombrante dal punto di vista pratico, politico e diplomatico.
inoltre, serve l’appoggio delle opposizioni, visto il tema, sarebbe cruciale una solidità in aula.

Inoltre, il tema più complesso è relativo all’effettivo riconoscimento anche da parte della comunità internazionale dello stato di Palestina. La semplice mozione dell’Italia, assieme a quella di altri paesi, potrebbe non portare agli effetti desiderati.
Cosa c’è di certo?
L’unica certezza al momento è che senz’altro un atto politico di questo genere, potrebbe segnare in modo più netto le posizioni dell’Italia nei confronti del conflitto Israelo-Palestinese.
Ovviamente il rovescio della medaglia è relativo invece alle possibili tensioni fra Italia ed Israele (ricordiamo che l’Italia è il terzo fornitore di armi dello Stato israeliano), oltre che, a tensioni anche con altre potenze mondiali, alleati dell’Italia, che hanno posizioni diverse sul riconoscimento dello stato di Palestina.



