Gli USA saranno chiamati al voto il 5 novembre 2024, ma procediamo per gradi. Martedì 5 marzo c’è stato il Super Tuesday, che ha di fatto delineato i due sfidanti in campo, Donald Trump, ex presidente e Joe Biden, l’attuale presidente in campo degli Stati Uniti. Ritiro a sorpresa quello di Nikki Haley, principale sfidante repubblicana di Donald Trump per questa corsa alle primarie.
Analoga situazione è quella del 2020, che vedrà sfidarsi Biden e Trump per la corsa alla Casa Bianca.
Volendo analizzare il primo dato dato che emerge dalle loro presidenze, e che sono alla fine, il nonno buono ed il nonno cattivo che tutti noi abbiamo a casa, tanto è vero che entrambi hanno battuto il record come presidente eletto più anziano.
I personaggi

Joe Biden: Presidente uscente, avvocato, inizia la sua carriera politica da giovanissimo, ma tutti noi lo ricordiamo prevalentemente per le sue cadute.
Democratico e vicepresidente durante la presidenza di Obama, si è caratterizzato per una politica incentrata sulla ripresa economica ed il contrasto alla crisi climatica.
Donald Trump: ex presidente, ex marito di Ivana Trump, ex proprietario di alcuni hotel finiti in bancarotta, è possibile che sia anche un nostro ex volutamente dimenticato il lasciato nel cassetto.

Il suo tratto più emblematico sono sicuramente i capelli, che si alternano ad un mocio vileda biondo ed i peletti del mais, si è caratterizzato invece durante la sua presidenza per una politica isolazionista e guerrafondaia, in pieno stile usa anni ’60, soprattutto in merito alla politica estera ed immigratoria, imponendo il divieto d’accesso ai cittadini provenienti da Stati a predominanza musulmana e promuovendo il muro al confine fra Stati Uniti e Messico.
La situazione presentata al Super Tuesday
Volendo analizzare dunque le presidenze dei nostri due nonnini americani, abbiamo Biden che nonostante i suoi 82 anni si caratterizza per una politica progressista, libera ma soprattutto a favore delle minoranze, riprendendo il concetto originario degli Stati Uniti che rappresentano la prima vera costituzione liberal-democratica della storia. Non va inoltre dimenticato che la sua Kamala Harris è stata la prima vicepresidente donna degli Stati Uniti.
Nonno Donald invece, oltre ad avere bisogno di un barbiere, è stato coinvolto in tantissimi scandali, durante la sua campagna elettorale ha molto spesso pubblicato a mezzo social notizie prive di fondamento, ma soprattutto si è reso protagonista fomentando i suoi elettori dell’assalto al Campidoglio il 6 gennaio 2021, diventando l’unico presidente degli Stati Uniti ad essere sottoposto a due accuse di impeachment, e da qui è facilmente desumibile la strategia politica adottata nei quattro anni della sua presidenza.
Commento dell’articolista: per quanto le posizioni politiche di Joe Biden possono rappresentare un seguito a quelle di Obama, noi della redazione di YPO, credendo fortemente nella politica riteniamo che questa debba rappresentare un ricambio generazionale, anche per la corsa alla presidenza degli Stati Uniti d’America. Quindi, non vi attaccate al Trump.
Buon voto USA!


