Al momento stai visualizzando Sensazioni che hai provato ma a cui non riuscivi a dare un nome

Sensazioni che hai provato ma a cui non riuscivi a dare un nome

Ci capita spesso di provare in maniera forte qualcosa ma di non riuscire a spiegarlo. Questo perché non è sempre facile “imparare il linguaggio delle emozioni” o può anche darsi, che non esistano le parole per farlo! Ecco 12 sentimenti e sensazioni che sicuramente hai provato anche tu ma a cui non hai saputo dare un nome.

WABI-SABI (giapponese) 

La sensazione che proviamo quando accettiamo i difetti e i cambiamenti nella relazione. Ha a che fare con la capacità di trovare bellezza nell’imperfezione.

SISU (finlandese)

Quella forza interiore che aiuta una persona a superare momenti difficili, un’emozione che si sperimenta anche in amore o nelle relazioni, quando si lotta per mantenere un legame.

ONSRA (lingua Boro, India)

È quella sensazione che mescola amore e consapevolezza. È un termine che invita a vivere l’amore nel presente, che celebra ogni momento condiviso, anche se fugace.

HYGGE (danese)

Quella sensazione di benessere e comfort che si prova in un ambiente caldo e accogliente, spesso condiviso con amici o con un partner.

DÉPAYSEMENT (francese)

È il disorientamento che si prova quando si sta vivendo qualcosa di nuovo, come una nuova relazione che ci porta fuori dalla nostra zona di comfort, rendendoci più vulnerabili.

VITWIJKEN (olandese)

È la sensazione di doversi allontanare delicatamente da una persona con cui non si vuole più interagire, ma facendo attenzione a non ferirla. È un modo discreto di gestire i rapporti interpersonali non piacevoli.

ASPECTABUND (inglese)

Un modo per dire che stiamo comunicando qualcosa anche se siamo in silenzio. L’espressione del volto parla per noi.

BESA (albanese)

Con questa parola si intende una promessa forte, da rispettare anche a costo della vita.

CAFUNE’ (brasiliana)

Quando siamo in vena di una coccola precisa: le carezze ai capelli.

DESENRASCANCO (portoghese)

Parola che indica chi procrastina all’inverosimile per poi risolvere una situazione disperata in maniera geniale, creativa e improvvisa.

ENGENTAR (spagnola)

L’amore per la solitudine declinato nel senso più positivo. Una solitudine serena e arricchente.

MAMIHLAPINATAPAI (lingua yamana)

È il guinness world record per la parola più concisa e di difficile traduzione al mondo. Significa letteralmente “guardarsi l’un l’altro sperando che uno dei due faccia qualcosa“, che entrambi vogliono, ma che nessuno dei due trova il coraggio di fare.

E tu, ne conosci altre?

Lascia un commento