Superman di James Gunn, regista della trilogia dei Guardiani della Galassia per la Marvel, ha debuttato nelle sale italiane lo scorso 9 luglio, mentre in quelle statunitensi l’11. Ancor prima dell’uscita, però, negli USA sono iniziate le polemiche da parte di alcuni esponenti del MAGA. Essi accusano la nuova trasposizione cinematografica dell’Uomo d’Acciaio di essere “woke” e pro immigrazione irregolare.
Superman: un immigrato irregolare
Il personaggio debutta su Action Comics n.1 nel 1938, dalla penna Jerry Siegel e dai disegni di Joe Shuster. Entrambi gli autori sono figli di ebrei fuggiti dall’Europa antisemita. Kal-El nasce su Krypton, ma i suoi genitori lo spediscono da neonato sulla Terra per salvarlo dalla distruzione del suo pianeta natale. L’alieno atterra in Kansas, Stati Uniti, e i coniugi Kent lo trovano e accudiscono, ribattezzando questo straordinario figlio delle stelle “Clark”. Presto Clark si rende conto di essere un individuo eccezionale, e dopo la morte dei suoi genitori adottivi decide di trasferirsi nella città vicina di Metropolis.
Qui si fa assumere come giornalista al Daily Planet, ma il suo reale obiettivo è un altro: combattere il male in favore della verità e della giustizia. Clark, quindi, indossa il rosso e il blu della bandiera americana, la “S” sul petto che su Krypton significa “speranza“, e diventa Superman. Non solo un supereroe, ma IL supereroe per eccellenza.

Nel corso della sua storia editoriale Superman ha subito svariati mutamenti a seconda degli autori e del periodo. In ogni caso, però, la sua filosofia di base rimane la stessa da sempre. Superman è il bene incarnato, che sfrutta i suoi poteri alieni per difendere la razza umana, di cui anche lui in qualche modo fa parte. Superman non può salvare tutti, non è onnipresente né tantomeno onnipotente, ma ci prova lo stesso, perché è la cosa giusta da fare.
La giustizia, per Superman, non è da attuare in base a un credo politico, ma in base alla difesa incondizionata del prossimo, che esso sia nato in America, in Messico, in Africa o in qualsiasi altra parte del mondo. Che vogliate chiamarlo Kal-El, Clark Kent, Superman, l’Uomo d’Acciaio o “Azzurrone”, egli è a conti fatti una persona arrivata negli Stati Uniti senza visto né burocrazia, che combatte per il bene perché può, e quindi sarebbe sbagliato non farlo.
La polemica
James Gunn, regista del film e supervisore del nuovo universo cinematografico degli eroi DC Comics, qualche giorno fa al NY Times ha rilasciato delle dichiarazioni in merito alla pellicola. Egli definisce Superman come un “immigrato proveniente da altri mondi” , lasciando presagire che la sua ultima opera da regista tratti temi come pacifismo, integrazione sociale e razziale. Già in un trailer era presente un dialogo emblematico tra il protagonista e Lois Lane, altra giornalista del Daily Planet e interesse amoroso dell’eroe. Lois intervista Clark a proposito di un suo intervento durante un conflitto esterno agli Stati Uniti, e lo ammonisce per aver agito di testa propria. Superman, dal canto suo, risponde di non rappresentare nessuno e di essere intervenuto perché altrimenti “sarebbero morte delle persone”.

Le dichiarazioni di Gunn hanno scosso la destra americana, e in particolare esponenti del movimento MAGA (Make America Great Again) fondato da Trump. Ricordiamoci che Trump stesso, poco tempo fa, ha iniziato vere e proprie deportazioni contro gli immigrati, le quali hanno spinto la popolazione californiana alla rivolta. Il conduttore radiofonico Clay Davis ha definito Gunn “un idiota”. Laura Ingraham di Fox News ha invitato al boicottaggio (alla faccia della cancel culture). Infine il comico Gutfield, invece, ha tirato fuori l’immancabile carta “woke“.
Per fortuna gli inviti di questi personaggi a non vedere il film non hanno attecchito granché, dato che la pellicola sta riscontrando un buon successo. Sono contenti soprattutto i fan dei fumetti, che dopo tanti anni si sono ritrovati di fronte a un Superman colorato e gioioso come quello cartaceo (il contrario di Man of Steel del 2013, con Henry Cavill e diretto da Zack Snyder). Che sia la volta buona per DC Comics di dare vita a una saga cinematografica degna di nota?
In ogni caso Superman di James Gunn è nelle sale italiane dal 9 luglio. Nel cast sono presenti David Corenswet nel ruolo del protagonista e Rachel Brosnahan nei panni di Lois Lane. Nicholas Hoult interpreta il villain Lex Luthor.


