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Te lo recensisco io: se i gatti scomparissero dal mondo

Questo è il titolo del libro di Genki Kawamura, io però non me lo sono mai chiesto (almeno prima di leggerlo) e tu? Okay, magari non è la classica lettura leggera, ma offre interessanti spunti di riflessione ed è un libro che merita. Se non sai cosa fare, te lo recensisco io!

La trama

Protagonista del libro è un uomo, un postino di poco più di trent’anni a cui un giorno viene diagnosticata una malattia incurabile. Ha una settimana di vita che è inizialmente è intenzionato a trascorrere con Cavolo, il suo gatto. È qui che entra in scena un personaggio complesso, il Diavolo, che arriva a casa sua con delle sembianze particolari e un’interessante offerta da fare: un giorno in più, ogni volta che sceglie di far sparire un oggetto dal mondo. Non tutto è come sembra, ma l’uomo decide di accettare comunque e la prima cosa a sparire sono i telefoni. Quella che il protagonista vivrà sarà una settimana piena sia di domande che di decisioni da prendere e arriverà a maturare una consapevolezza importante e a fare i conti con una situazione che stava rimandando da un po’. In casi come questo, fare la lista delle dieci cose da fare prima di morire non è poi così utile.

Se i telefoni scomparissero dal mondo

Ora immagina un mondo senza telefoni. Non intendo solo quello che stai usando per leggere in questo momento, ma qualsiasi tipo di telefono, anche quello che i nostri genitori usavano per fare lo “squillo” anche il “mattone-nokia”, non esistono, sono completamente spariti. Saremmo costretti ad uscire per vederci, niente cuoricini su instagram, niente like tattici, per provarci con qualcuno devi avvicinarti, guardare la persona negli occhi e chiederle di uscire. Forse sarebbe meglio, ci spronerebbe ad uscire e a toccare la realtà. Però significherebbe anche niente videochiamate. Niente telefonate alla famiglia che è lontana, niente immagini del buongiorno dai nonni, e allora forse un po’ ci mancherebbero i telefoni. O forse sarebbe abitudine?

Se gli orologi scomparissero dal mondo

E se scomparissero gli orologi? Non ci sarebbe più neanche il Big Ben a Londra? La scansione delle nostre giornate non esisterebbe più e così saremmo liberi dai vincoli del tempo. Ti svegli al mattino, non sai che ora è. Non ti preoccupi, devi lavorare, sì, ma ti prepari con calma, non c’è una regola precisa da rispettare e arrivi quando vuoi. Però non sai neanche quando presentarti a quell’appuntamento che hai preso dal vivo il giorno prima. Non hai riferimenti, a parte la luce del sole, e allora che si fa? Cosa succederebbe senza tempo?

Fallo!

Domande su domande, il protagonista prima di prendere una decisione se ne pone molte ma non sempre riesce a darsi una risposta. Poi arriva LA domanda: se scomparissero i gatti? Se scomparisse Cavolo, l’unico fedelissimo amico del nostro protagonista, cosa succederebbe?
Se scomparisse la cosa a cui teniamo di più al mondo, cosa succederebbe? Non è qualcosa a cui si pensa spesso. Questo libro aiuta a riflettere e a chiederci cosa conta davvero per noi, e lancia un messaggio (secondo me) chiaro: fallo. L’eterna indecisione, l’eterna incertezza non porta lontano e per quanto a volte sia bello crederlo non sempre c’è un’altra possibilità. L’idea secondo cui ci sia un altro universo e altre milioni di opportunità, è sicuramente qualcosa di confortante, un cuscino che attenua una brusca caduta, ma in fondo non sappiamo se è vero: a cosa serve aspettare?

La “frase fatta” per eccellenza è “la vita è una” ed è proprio vero. Basta chiedersi sempre il perché, se va bene, se bisogna farlo, basta sedersi a pensare alle conseguenze (tranne quando sono illegali o feriscono qualcuno, lì devi pensarci parecchio).
Sì, fallo.
Il libro ha un finale diverso per ogni persona che lo legge, perchè siamo noi a decidere quale epilogo dargli e cosa pensare; in fondo, quando guardiamo le finestre di un palazzo vediamo solo degli attimi della vita delle persone (a meno che tu non viva in casa di Monica Geller, in quel caso hai visto tutta la vita dell’uomo nudo mi sa) e ciò che succede dopo possiamo solo immaginarlo.

Una scrittura scorrevole e nostalgica, ma con note divertenti.

Tu lo hai già letto? O lo farai? Faccelo sapere! Qui se vuoi acquistarlo!

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