Il 20 gennaio, Trump ha annunciato l’uscita degli Stati Uniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Il motivo? Mancanza di trasparenza, controllo finanziario e una presunta influenza della Cina sull’OMS, che però nega tutto. Il problema è che, senza partecipare, gli USA non potranno più influenzare le decisioni.
Eravamo grandi amici…
Gli Stati Uniti hanno fondato l’OMS e sono stati il suo principale finanziatore per 75 anni. Hanno contribuito a grandi successi, come l’eradicazione del vaiolo e la lotta alla poliomielite. Ora, senza il loro supporto, l’OMS rischia di perdere fondi e leadership.
Con il ritiro, gli USA perderanno il loro posto ai tavoli più importanti. Non potranno votare sulle decisioni globali, come l’approvazione di nuovi accordi sanitari o la scelta del prossimo direttore generale dell’OMS.
Un duro colpo per la scienza
Gli Stati Uniti collaborano con 71 centri di ricerca dell’OMS. Senza queste reti, sarà più difficile accedere a dati su malattie, vaccini e sorveglianza sanitaria. Questo potrebbe rallentare la lotta contro epidemie e pandemie.
Il ritiro potrebbe danneggiare le relazioni con gli alleati. Gli USA rischiano di essere visti come inaffidabili, indebolendo la loro influenza globale. Senza la leadership americana, l’OMS potrebbe perdere forza e lasciare il mondo più esposto alle emergenze sanitarie.
Trump rilancia la pena di morte
Trump ha firmato un ordine per garantire la disponibilità dei farmaci per le iniezioni letali. Ha anche chiesto che la pena di morte venga applicata per crimini gravi, come l’omicidio di agenti o reati commessi da immigrati irregolari.
Durante il suo primo mandato, Trump ha autorizzato 13 esecuzioni federali, un record nella storia moderna. Ora vuole ripristinare un protocollo che prevede l’uso del pentobarbital, nonostante le critiche per i possibili dolori causati dal farmaco.
Scontro con l’amministrazione Biden
La politica di Trump va contro quella di Biden, che aveva introdotto una moratoria sulla pena di morte federale. Biden aveva anche commutato 37 condanne capitali in ergastoli, ma Trump punta a rivedere quei casi.
IL RESTO SARA’ TUTTO DA VEDERE!


