Ad Hong Kong girano foto di animali che hanno la loro carta d’identità: una nuova era per cani, gatti e non solo. L’iniziativa, proposta da Hong Kong ma che non ha ancora ricevuto il via libera dal governo, è stata anticipata dai padroni che, di propria volontà, hanno fatto produrre i documenti per i propri animali. Ora vi spieghiamo tutto.
I nuovi documenti per gli animali
Ogni animale con la sua tessera registrata con un microchip digitale collegato a un database criptografato, nel quale sono conservate tutte le informazioni essenziali. Niente di nuovo per i nostri amici animali, se non che si tratta di una vera e propria identità digitale.
L’obiettivo di questo progetto è quello di rendere più facile il ritrovamento degli animali smarriti. Non possiamo elencare le norme per ogni paese ma sappiamo che in Italia per ritrovare un animale smarrito occorre agire tramite la pubblicazione di annunci sui social network o su app e siti dedicati. Successivamente bisogna contattare i vigili urbani, i canili, i rifugi e veterinari della zona e, se l’animale è microchippato, bisogna segnalare lo smarrimento anche al registro nazionale. Con questa nuova carta, grazie alla connessione immediata tra microchip e banca dati, le autorità e i veterinari possono identificare in pochi istanti l’animale e contattare il suo proprietario.
Un sistema che recupera anche la storia clinica
Questa innovazione non si ferma qui: il sistema permetterebbe anche di migliorare la qualità delle cure veterinarie. Viene garantito l’accesso immediato alla storia clinica dell’animale e una diagnosi accurata. Cosa fondamentale, oggi la lotta contro gli abbandoni e il traffico illegale di animali, è di vitale importanza e molto seria, in quanto costante e dunque la carta d’identità digitale renderebbe ogni cane e ogni gatto riconoscibile, rendendo molto più difficile la vendita non autorizzata, così da avere una misura di tutela non solo sanitaria, ma anche etica e sociale.
Attenti alle fake news!
Attenti a ciò che leggete in giro: i documenti d’identità non sono autentici (autorizzati dal governo), gli abitanti di Hong Kong li stanno facendo realizzare personalmente su misura per i loro amici a quattro zampe! Tutto nasce dall’attività di incoraggiamento che il governo cinese ha iniziato, indirizzata ai cittadini, nell’essere responsabili nei confronti dei propri animali da compagnia. In particolare si preme sulla vaccinazione e il microchip.
L’abbandono degli animali è un gesto che tradisce non solo la fiducia di chi dipende da noi, ma anche la parte più autentica della nostra umanità. Ogni creatura lasciata sola porta con sé il silenzio di un legame spezzato, ricordandoci che la civiltà si misura anche da come scegliamo di prenderci cura di chi non ha voce. Un animale non chiede molto: solo attenzione, protezione e amore costante. Non abbandonarlo vuol dire riconoscere il valore della vita che ci è stata affidata, ricordando che ogni gesto di cura verso di lui riflette la nostra capacità di essere umani.


