Lando Norris, su McLaren, vince il Gran Premio di F1 d’Ungheria. Secondo il compagno di squadra, Piastri, terzo Russell. Gara piuttosto noiosa, dominata ancora una volta dai papaya, con pochi highlights (praticamente la partenza e gli ultimissimi giri), e tanti, lunghi trenini. Ma non ci aspettavamo cose molto diverse. Sulla Monte Carlo senza muretti è difficile superare. Per fortuna esiste Verstappen, che, con alcune manovre davvero fantasiose, ci ha regalato qualche emozione. La Ferrari, invece, ha offerto la solita dose di delusione e frustrazione.

Il Norris che sussurrava alle gomme
Norris oggi bravo, certo. Ma che culo. Dopo la solita partenza indecente, ed un inizio di gara passato a guardare gli scarichi di Russell, Lando, una volta montate le mescole dure, entra in modalità pro. Giri velocissimi, gestione gomme quasi magica, e di colpo si ritrova primo. Bravo perché alla fine non era facile tenere dietro l’inviperito Piastri. Ma anche fortunato, perché Lando, alla fine, ha scelto la strategia giusta solo perché non aveva niente da perdere. Insomma oggi ha pescato il jolly, anche perché Piastri non era in giornata. Ha passato metà gara mezzo appisolato dietro Leclerc. Sul finale ha dato qualche segno di vita. Ma ormai era troppo tardi.

Ungheria amara per Leclerc
Dopo la quasi mistica pole di ieri, ed una prima parte di gara ineccepibile, la solita sfiga si abbatte su Leclerc. Non sappiamo (e probabilmente non lo sapremo mai) se è stato un problema legato al telaio o alla pressione delle gomme, sta di fatto che, dopo la 2 sosta, Leclerc andava veramente piano. Persino più piano di Hamilton (cosa non facile di questi tempi). Superato prima da Piastri e poi da Russell, il pilota della Ferrari chiude 4, frustrato e penalizzato (giustamente) per la difesa da kamikaze su Russell. Bravo invece il pilota della Mercedes a crederci sempre, ed alla fine premiato con un bellissimo podio. Crucchi però ancora in grossa difficoltà con la vettura, come dimostra la gara molto difficile di Antonelli.

L’Ungheria per gli altri
Che spettacolo Alonso. 44 anni e non sentirli. Fa un weekend in Ungheria da incorniciare e alla fine chiude in top 5. Dovrebbe scrivere un libro sull’arte di invecchiare, che consigliamo ad Hamilton di leggere attentamente. Altra grande gara di Bortoleto. Il Bro di Verstappen evidentemente sta imparando molto in fretta, seguendo i consigli del campione del mondo. Meglio tenere le luci accese su questo ragazzo, che forse a breve ce lo ritroviamo in un top team. Che tenerezza Verstappen. Già si ritrova costretto a guidare un trattore, poi gli sbagliano completamente la strategia, e si ritrova a metà gara disperso nel traffico. Bello per noi, perché Max ci regala i sorpasso più belli e creativi della gara, ma male per lui. Alla fine chiude lontano, lontanissimo dai top team. Nonostante tutto, da comunque mezza pista al compagno di squadra Tsunoda, sicuramente desideroso di tornare in Racing Bulls, che invece piazza Lawson ancora a punti e davanti a Verstappen. I bibitari stanno passando un momento davvero difficile. Magari la sosta estiva li aiuterà a rimettersi in carreggiata.


