No, non è Lercio! In un post su Facebook, il conduttore Sigfrido Ranucci, ha informato il suo pubblico che un intero partito ha citato in giudizio la trasmissione televisiva Report.
Cos’è successo?
Il conduttore ha fatto presente che è la prima volta che un intero partito cita in giudizio una trasmissione televisiva, con conseguente risarcimento danni, pari a 50.000,00.
La citazione, si legge, è arrivata dopo l’inchiesta mafia a tre teste, fatta dall’inviato Giorgio Mottola, anch’esso citato in giudizio.
L’inchiesta, aveva ad oggetto, come spiega il sito della Rai nella pagina dedicata a Report, il racconto di come a Milano ci siano “esponenti apicali delle tre più importanti organizzazioni mafiose” che “pianificano insieme affari e agganci con la politica”.
Report racconta di un sistema criminale che negli ultimi anni è riuscito ad infiltrarsi in interi settori economici e finanziari strategici del territorio milanese, riuscendo ad entrare in contatto con alcuni tra i politici lombardi con posizioni apicali di Fratelli d’Italia, che attualmente ricoprono incarichi al governo e nelle istituzioni europee”.
Nelle ore antecedenti al post riguardante la citazione:

Il conduttore, ha anche sottolineato di come, il direttore de “Il Giornale”, Alessandro Sallusti, dopo l’inchiesta fatta, avrebbe iniziato una vera e propria campagna denigratoria nei confronti di Report, di Sigfrido Ranucci e dell’inviato Giorgio Mottola, accusandoli gli scambi di informazioni avuti con la centrale di spionaggio Equalize.
Noi di YPO siamo sempre al fianco di chi cerca la verità, di chi fa giornalismo cercando di riportare notizie in trasparenza. Ci auguriamo che Fratelli d’Italia non decida di citare anche noi in giudizio dopo aver riportato questa notizia, anche perché non abbiamo neanche €50.


