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Halloween si avvicina: Vannacci è in pole position!

Sebbene la festività più spaventosa dell’anno sia vicina, questa volta a far paura non sono le maschere dei bambini o il posto in lista che ti è costato sessanta euro perché è Halloween, a spaventare è il programma politico di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, candidato alle prossime elezioni. Si sa, l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro –che non c’è-, quindi meno uno. La sovranità appartiene al popolo -solo se ti sta bene lavorare otto ore al giorno per cinquecento euro al mese, se hai il C1 in italiano, se ti comporti come se fossi tu ad avere un utero, se anche per te il femminicidio non esiste, e se anche tu, tra gonna lunga e gonna corta, preferisci senza gonna- in caso contrario, qui non puoi accampare diritti.

Ma qui si parla dati alla mano, quindi analizziamo qualche punto di un programma che fa parecchio discutere.

Chi non vuole lavorare, neppure mangi

Questa citazione non l’hai letta solo nel manifesto della destra italiana, ci scommetto. Proviene infatti dalla seconda lettera che San Paolo scrive ai Tessalonicesi nel I secolo d.C, adattata al 2027. Il diritto naturale, vuole che per mangiare si lavori, ma facciamo chiarezza: Vannacci, cosa intende per lavoro? Uno stage non retribuito? Settecento euro da dividere tra affitto, bollette, carburante alle stelle, e spesa? Come si può vivere così? Risposta di Vannacci non pervenuta, neanche di San Paolo, sua fonte di ispirazione, forse non così fiero di esserlo.

Se non sei in Italia da almeno vent’anni, via!

Uno dei punti più discussi riguarda l’acquisizione della cittadinanza, che secondo Futuro Nazionale, si può richiedere solo dopo aver dimorato vent’anni nel bel paese. Niente sconti: anche se lavori, se hai il famoso C1 che sembra essere una grave mancanza addirittura in Parlamento, non puoi. È inoltre necessario avere una dichiarazione firmata, di assimilazione alla civiltà greca, romana e cristiana. Non basta rispettarla, la dichiarazione è passo indispensabile del cursus honorum dell’impero. Nel programma è compreso anche l’arresto di Galileo Galilei e la reintroduzione del geocentrismo.

Utero tuo, scelta mia

Più che futuro, sembra un viaggio nel passato. L’aborto non è un diritto, e allo scopo di limitare la pratica, saranno inserite delle associazioni pro-vita nei laboratori e la donna sarà obbligata ad ascoltare il battito; parecchio improbabile che Fedez abbia chiesto questo tipo di pubblicità a Vannacci, anche perché il singolo sembra aver avuto successo. Il battito da ascoltare è quello del feto, e a quanto pare, non è una scelta. Davanti a questo programma, addirittura gli esponenti della destra italiana sembrano avere un atteggiamento più moderato, come Salvini che si definisce pro-vita, ma afferma di ”voler andare avanti, non tornare indietro.” Quanto è grave la situazione, se ci fa considerare Salvini ”progressista”?

Spaventoso è senza dubbio il pensiero di Vannacci sul femminicidio: secondo il leader politico, non esiste. Diciamolo alle famiglie delle 57 donne a cui è stata tolta la vita

Questi sono solo alcuni punti di un programma politico che sembra incarnare perfettamente l’anemoia, la nostalgia di un tempo mai vissuto, e che corrisponde, per Vannacci, al Medioevo. Che sia stato una strega nella vita precedente? Preferirà definirsi uno stregone, perché quelli vanno ad Hogwarts, mentre le streghe al rogo.

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