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Il Boccia-gate spiegato in breve

Vi presentiamo Gennaro Sangiuliano, il ministro BOCCIAto, no, non alludiamo alle performance scolastiche del Ministro, anche se crediamo, che questa non sia la sua prima bocciatura, affermare che Times Square sia a Londra, oppure che Galileo Galilei abbia scoperto l’America, fa presagire una certa abitudine alle BOCCIAture. Ora però ritorniamo seri, e ci addentriamo in quello che è stato definito “Boccia-gate”, lo scandalo che ha riguardato il Ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, il quale in meno di una settimana è riuscito a: far avere accesso alla sua amante a documenti riservati del governo, dimettersi da ministro, avere uno spazio di 20 minuti in TV dove chiedeva scusa alla moglie piangendo. 

Il ministro però ha fatto suo il detto Napoletano, “chiagnere e fottere”, vista la sua napoletanità. Infatti prima di dimettersi, è riuscito anche a fare 18 nomine lampo. Figli e parenti di, infatti il suo ultimo atto da ministro è stato quello di decidere componenti che si pronunceranno sui film che verranno finanziati dal suo ex ministero. 

Boccia-gate, cos’è successo? 

Maria Rosaria Boccia, di Pompei, già presidente della associazione fashion week Milano moda, ha annunciato la nomina a fine agosto quale consigliera per i grandi eventi del Ministero. 

La notizia è stata immediatamente smentita dal governo, anche perché è una nomina inesistente,  da lì sono nate un fiume di polemiche che hanno portato alla pubblicazione tramite Instagram, si badi bene, INSTAGRAM, da parte della Boccia, di documenti riservati a cui non poteva avere accesso. Il tutto però condito in salsa italiana, non degna di Silvio Berlusconi che era un professionista, facendo risultare Ruby nipote di Mubarak, con smentite TV ed addirittura l’interessamento con conseguente intervento della Presidente del consiglio. 

Perché il ministro si è dimesso? 

In un primo momento, vista la vicenda, aveva presentato le proprie dimissioni a Giorgia Meloni, la quale però le aveva respinte, dando lui la possibilità di chiarire, soprattutto in virtù del fatto che il ministro si fosse sempre dichiarato estraneo ad ogni coinvolgimento. 

Purtroppo però, è stato più volte smentito dalla stessa Boccia, la quale ha pubblicato notizie riguardanti la sua nomina (inesistente) a consigliera per i grandi eventi, biglietti aerei, prenotazioni d’albergo ed utilizzo dell’auto blu del Ministro. 

A questo punto, nel vortice dello scandalo, il ministro (IN)felicemente sposato, ha deciso di ammettere pubblicamente la sua relazione extraconiugale con la Boccia e rassegnare le sue dimissioni irrevocabili. 

Ovviamente, al ministro sono state fornite tutte le tutele necessarie, nonché un parterre di nomine come uno dei sui ultimi atti ufficiali, prima di rassegnare le proprie dimissioni, tanto è vero che in uno speciale del Tg1, Sangiuliano ha avuto la possibilità di poter spiegare in 20 minuti la vicenda, di ammettere le proprie colpe, di chiedere scusa alla moglie, il tutto condito da lacrime, ma soprattutto dal non contraddittorio, un soliloquio in diretta TV. 

Chi è il nuovo ministro della cultura? 

Alessandro Giuli, romano, classe ‘75, è il nuovo ministro della cultura, già giornalista e presidente della fondazione MAXXI, il museo nazionale delle arti del XXI secolo, ha giurato il 6 settembre dinnanzi al capo dello stato, sposato con due figli.

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