In Germania, domenica 2 febbraio, in più di duecentomila hanno manifestato sotto la Porta di Brandemburgo. Il motivo è molto semplice, attaccare il candidato Cancelliere, Friedrich Merz, per aver cercato delle intese politiche con il gruppo di estrema destra, AfD, partito considerato neonazista.
Ad un anno di distanza da quelle che erano state le proteste in varie città della Germania, i Tedeschi ritornano in piazza, per cercare di scongiurare quel pericolo che ricorda, ahinoi i tempi bui.
Friedrich Merz, al centro delle polemiche ormai da qualche tempo, dopo appena due giorni dalle celebrazioni della giornata della memoria, aveva, in palese violazione con le regole europee, fatto passare una mozione sui migranti, portata all’attenzione del Bundestag (sì, il parlamento tedesco si chiama così), accettando i voti dell’estrema destra. Incenerendo così il cordone sanitario, gergo che in politica viene utilizzato quando uno o più partiti, si rifiutano di collaborare con un singolo partito per le sue idee inaccettabili ed estremiste.
La giornata del 2, definita “la rivolta delle persone perbene”, si è caratterizzata oltre che per i manifestanti che cantavano “Bella ciao”, per la singolarità dei cartelli che recitavano la scritta «il cordone sanitario siamo noi», un palese richiamo ad Il popolo siamo noi, riferimento alla rivolta del 1989, contro il regime della Ddr, l’ala della Germania dell’est, per intenderci.
Sul tema, si è pronunciata anche Angela Merkel, ex cancelliera Tedesca, che a gran voce a fatto presente di quanto grave fosse stato accettare i voti dell’estrema destra.
Chi ci prova con la Germania ora?
Indovinate un po’ chi, dopo aver “conquistato” l’America, ci prova con la Germania, considerato lo Stato chiave dell’Europa?
Avete pensato a Donald Trump? Bene, è in realtà Elon Musk, che non sembra essere intenzionato a fermare la sua espansione all’America.
Con un post su X (Make Europe Great Again), il patron di Tesla ha iniziato a far campagna elettorale per l’ultradestra Tedesca, intervenendo anche ad un comizio il 24 gennaio. Questa, rappresenta però solo l’ultima mossa in antitesi con gli ideali originariamente promossi da Musk.
Musk, da sostenitore del rinnovabile e dell’energia sostenibile, a principale sponsor di partiti che si oppongono a qualsiasi cosa possa rappresentare la svolta verde.
Cosa accadrà nelle prossime ore in Germania, nazione chiamata al voto il 23 febbraio?
Oggi si terrà il congresso della Cdu, dove Merz affronterà i capisaldi della sua campagna elettorale, in particolar modo, la crisi economica della Germania, anche se sarà difficile far dimenticare quanto accaduto nei giorni scorsi.


