Avete presente il capolavoro di Monicelli “Amici miei” e la monnezza remake “Amici miei – come tutto ebbe inizio” di Neri Parenti? Ecco, in comune con i “Notte prima degli esami” hanno la nefasta presenza di Giorgio Panariello e la voglia di rendere più moderno qualcosa di perfetto che non aveva alcun bisogno di essere cambiato. In antitesi il fatto che i primi due abbiano tra di loro decenni di distanza e registi completamente diversi e i secondi un solo anno e lo stesso regista.
Notte prima degli esami (1989)

Fausto Brizzi in un fortunato venerdì 17 febbraio del 2006 sgancia nelle sale quella che all’apparenza era una pallina di carta e che nei fatti si dimostrò una Mk/B53. Il film è campione d’incassi. Sulle note dell’omonimo capolavoro di Venditti e su una perfetta ricostruzione degli anni ‘80, Fausto Brizzi mette in piedi una commedia adolescenziale stupenda con gli allora quasi sconosciuti Cristiana Capotondi e Nicolas Vaporidis. Le battute, le musiche e il malessere: tutto calibrato perfettamente per far vivere l’adolescenza anni ‘80 anche a chi quegli anni non li ha mai vissuti. Il palo nei denti che il povero Luca prende non può non farti empatizzare col protagonista, farti vivere la poesia del rifiuto. Per non parlare di un perfetto Giorgio Faletti nei panni di uno stupendo professore, cornice adulta di un mondo di ragazzini.
Notte prima degli esami – Oggi (2006)

Il film in realtà esce un anno dopo, nel 2007. Forse per cavalcare il successo, forse per un eccesso di mercurio nel tonno, Fausto Brizzi fa la cacca fuori dal vaso e decide di rappresentare una generazione che non è la sua e che non conosce. Addio al verginale seno della Capotondi che si vede in mezza inquadratura e benvenute 267 paia di tette varie spalmate in tutto il film. Quelle che vedremo più spesso sono le poppe di quella che diverrà una Cagna Maledetta: Carolina Crescentini. Protagonista del film che farà si perdere la testa a Luca a ZooMarine ma senza mai effettivamente dargli quell’agonia ti palo.
La brutta scopiazzatura della precedente pellicola mette da parte i rapporti adolescenziali e i problemi della gioventù per occuparsi di Giorgio Panariello che mette le corna alla moglie. Tette, Canottieri Lazio e corna rendono questo film sempre più un Cinepanettone, forse per adattarsi al mercato del tempo.
Quello che la nostra generazione può fare è godersi il primo film e far finta che la seconda monnezza non esista.


