In un panorama in cui i fan di Resident Evil si sono spesso trovati insoddisfatti dalle trasposizioni cinematografiche, nasce un progetto ambizioso e appassionato: una serie completamente fedele alla trama originale del celebre videogioco. Non un film, ma una serie web pensata per YouTube, realizzata da Andrea Iacona, che promette di raccontare ciò che finora è rimasto in ombra: la vera essenza di Resident Evil.
Da dove nasce l’idea per la trama della serie?
«Vorrei chiarire subito che non si tratta di un film, ma di una serie destinata a YouTube e non alla televisione. La trama si basa fedelmente sul gioco “Resident Evil”. Il nostro obiettivo è raccontare la vera storia del gioco, perché, c’è sempre stata molta disinformazione. Molti fan si limitano a conoscere solo le opere cinematografiche e non hanno mai esplorato a fondo la vera narrativa originale. Nei film, i personaggi sono stati appena abbozzati, mentre noi vogliamo offrire ai fan un’esperienza che li soddisfi appieno.
La serie sarà divisa in episodi di 15-20 minuti. La prima stagione si concentrerà sul virus e su Lisa Trevor, la prima cavia umana e sulla sua famiglia. Ogni episodio sarà dedicato a un personaggio diverso. La serie racconta di Lisa, una ragazza di sedici anni che viene segregata per 28 anni nei sotterranei di Villa Spencer dalla Umbrella Corporation. Reagendo positivamente al virus, è costretta a vivere in isolamento per tutto quel tempo».
Qual è il messaggio principale che vuoi trasmettere con questa storia?
«Vogliamo finalmente soddisfare i fan con un’opera che rispecchi fedelmente l’essenza del gioco».
Qual è stato il personaggio più difficile da sviluppare e perché?
«Sicuramente la famiglia Trevor, poiché nel gioco si sa molto poco di loro. Io e il mio collaboratore Ciro – che ringrazio tantissimo – abbiamo dovuto creare un background dettagliato per questi personaggi, inclusi i genitori di Lisa. Anche il personaggio di Spencer è stato ampliato: abbiamo approfondito la sua storia per darle maggiore profondità».
C’è un personaggio o una scena che ti rappresenta personalmente?
«In questa stagione no, ma nelle prossime interpreterò un personaggio».
Hai inserito qualche dettaglio nascosto o easter egg nella serie?
«Sì, ci saranno diversi easter egg e citazioni da altri film famosi. Lo faccio spesso nei miei progetti. Ad esempio, nel mio film “Voglia di ricominciare”, che tratta il tema della droga, ho omaggiato “Bravi ragazzi”. Anche in questa serie, ci saranno riferimenti, sia nello stile registico che nei dettagli».
Quanto tempo è servito per sviluppare questa idea?
«Il primo anno è stato dedicato all’organizzazione, mentre nel secondo anno abbiamo realizzato il teaser trailer».
Qual è stata la scena più complessa da girare e come l’hai affrontata?
«La scena più impegnativa è stata quella del castello, in cui Spencer scrive le sue ultime memorie prima di essere ucciso. Abbiamo dovuto invecchiare l’attore Claudio di 20 anni con il trucco, un processo che ha richiesto ore. Anche per lui è stato difficile, soprattutto restare in posa per tutto quel tempo sotto la ventola. A livello registico, però, il calvario di Lisa nei sotterranei è stato ancora più complicato: girare in un ambiente così freddo ha messo alla prova l’attrice».
Ci sono state improvvisazioni o modifiche non previste durante le riprese?
«Sì. Originariamente, Spencer doveva essere su una sedia a rotelle con un apparecchio che lo teneva in vita. Abbiamo deciso di sostituirlo con un’altra malattia (senza fare spoiler!), che lo costringerà a utilizzare un respiratore».
Come hai scelto il cast e lavorato con loro sul set?
«Ho scelto i protagonisti per primi. L’attore che interpreta Spencer l’ho conosciuto durante le riprese di “The Raise of Glory”. Dopo diverse riunioni, ha accettato di partecipare. L’attrice che interpreta Lisa è emergente e proviene dal teatro; anche lei l’ho incontrata sul set di quel film. Gli altri membri del cast sono stati selezionati tramite i social».
Il progetto include effetti speciali? Come li avete integrati?
«Abbiamo scelto di utilizzare effetti e maschere, evitando il digitale. Solo la sala di Villa Spencer avrà qualche effetto speciale, ma tutto il resto sarà realizzato materialmente per restare il più realistici possibili».
Dove sono state girate le scene principali? Hai avuto difficoltà logistiche?
«La location principale è il Castello Beccaria, che ci è stato gentilmente concesso dalla proprietaria Giovanna. Gli interni del castello rispecchiano perfettamente lo stile vittoriano del gioco. Per gli esterni, invece, utilizzeremo Villa Regina Margherita».
Come avete lavorato sulla colonna sonora? È stata creata appositamente per la serie?
«La colonna sonora includerà il brano “Moonlight Sonata” di Beethoven, che Lisa suona poco prima di essere rapita. Abbiamo scelto anche le musiche del gioco originale, perché vogliamo ricreare un’atmosfera autentica e fedele».

Quale reazione ti aspetti dal pubblico per una scena specifica?
«Penso che la scena del rapimento colpirà molto. Diversamente da altre narrazioni, iniziamo mostrando una giornata tranquilla, un viaggio tra madre e figlia che poi si trasforma in un incubo. È qualcosa di inaspettato».
Qual è la parte della serie di cui sei più orgoglioso?
«La trasformazione di Lisa in una creatura mostruosa. Gli effetti visivi, le maschere e i tentacoli sono stati realizzati con estrema cura. È una scena davvero potente».
La serie sarà distribuita su altre piattaforme o solo su YouTube?
«Sarà gratuita e disponibile esclusivamente su YouTube».
Quali aspettative hai per la critica e il pubblico?
«Sono sicuro che la serie sarà apprezzata sia dai fan del gioco che da chi non lo conosce. Alcuni saranno sbalorditi, altri curiosi, ma sono fiducioso che tutti ne usciranno soddisfatti».
Quali progetti futuri hai in mente dopo questa serie?
«Sto lavorando a una serie intitolata “Fragili”, un teen drama che affronta temi attuali come il cyberbullismo, con un’estetica retrò e una forte attenzione alla sfera emotiva e sessuale. Sarà destinata alla televisione».
Vuoi ringraziare qualcuno per questo progetto?
«Ringrazio i produttori Daniele Berro, Tiziana Condina, Olga Iris “White”, Fabio De Filippo, Ciro De Martino, Marco Andrighetto, e il team di Young Popular Opinion per il loro interesse e sostegno!».


