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Il 2024 in pillole: gli eventi più importanti dell’anno

Per scrivere di tutti gli eventi importanti accaduti durante quest’anno non basterebbe un libro intero, quindi ho scelto quelli che (secondo il mio insindacabile giudizio) sono stati i più importanti, sia per il 2024 che per il 2025, per costruire un ponte (speriamo non come quello sullo stretto di Messina) tra passato e futuro.

La solita guerra in Ucraina

La macelleria ucraina ha lavorato a pieno regime, con migliaia di morti da entrambe le parti. Il conflitto ha seguito il copione del 2023, con i russi che avanzano (lentamente e pagando un costo elevatissimo in termini di vite umane) e con gli ucraini che si arrangiano con quello che hanno (in verità sempre meno, vista la reticenza degli europei a fornire supporto e gli americani bloccati dalle elezioni).

La guerra però ci ha offerto anche un paio di novità: innanzitutto il notevole colpo di scena di agosto, con un’inaspettata offensiva ucraina in territorio russo, in grado di prendere l’oblast di Kursk. Zelensky ha più volte affermato che a lui la zona non piace, dato che tutto quel ferro gli potrebbe causare una cirrosi, e non vede l’ora di andarsene, ma la conquista dell’oblast sarà utile per il futuro negoziato.

Inoltre a novembre gli Usa hanno autorizzato gli ucraini ad usare i loro missili a lungo raggio (Atacms) per colpire il territorio russo. Tutto ciò dovrebbe contribuire a rafforzare la posizione ucraina nel negoziato che dovrebbe aprirsi nel 2025 (e che grazie a Trump si concluderà in 24 ore).

Il mai noioso Medio Oriente

La rockstar del 2024 è stata senza dubbio il Medio Oriente. Infatti la guerra tra Israele ed Hamas ha occupato le pagine dei giornali quasi quotidianamente, a causa della durissima rappresaglia israeliana nella striscia di Gaza. Impossibile riassumere tutte le iniziative israeliane volte ad eliminare completamente la popolazione palestinese, ma, al di là dei “noiosi” bombardamenti a tappeto, non possiamo non menzionare alcuni “colpi di genio” degli israeliani, come il tentativo di far morire di fame l’intera popolazione palestinese, bloccando ogni accesso alla striscia di Gaza e attaccando gli operatori umanitari (World Central Kitchen), che fornivano assistenza alimentare alla popolazione; oppure le uccisioni, assolutamente non mirate, dei vari di capi di Hamas (lavoro decisamente usurante), in grado di mettere in ginocchio l’organizzazione terroristica, che, con l’attentato del 7 ottobre 2023, probabilmente non solo ha firmato la sua condanna a morte ma ha portato, forse, alla completa distruzione dell’intero asse della resistenza guidato dall’Iran.

Infatti il 2024 ha visto l’allagamento del conflitto a tutto il Medio Oriente, con alcuni attacchi “telecomandati” iraniani ai danni di Israele, e la quasi distruzione di Hezbollah, grazie ad un capolavoro del Mossad, capace di far esplodere migliaia di cerca persone in possesso dei membri dell’organizzazione terroristica, provocando centinaia di morti e migliaia di feriti. Per non farsi mancare nulla, ad inizio dicembre è incredibilmente crollato il regime assadista in Siria, dopo 54 anni di terrore, togliendo da mezzo un altro membro dell’asse della resistenza iraniano, che sembra resistere sempre meno.

L’inaspettato successo di Putin

Altro evento memorabile del 2024 è stata la sorprendente e quasi miracolosa rielezione di Putin a presidente della Russia. Nonostante molti “sondaggisti russi” lo davano in difficoltà nei confronti degli altri candidati (scelti da Putin stesso) Vladimir, lottando contro tutti i giornali e l’intera magistratura russa, è riuscito comunque a prevalere. Poco prima di queste combattutissime elezioni, c’è stata la casuale e sfortunata morte del dissidente Navalny, che ha portato alla quasi interruzione di ogni tipo di dialogo tra la Russia e l’Occidente.

Donald 2.0

A proposito di elezioni, il 2024 è stato l’anno delle elezioni americane, mai banali. Infatti in pochi mesi ci sono stati ben due attentati nei confronti di Trump (entrambi non andati a buon segno per il dispiacere di molti), il ritiro dalla corsa di Biden (dopo un dibattito televisivo da film dell’orrore) la rimonta di Harris (forse frutto solo di un’allucinazione collettiva tra i democratici), ed il trionfo finale di Donald, che, dopo averci regalato un’altra indimenticabile campagna elettorale, sicuramente ci farà vivere altri 4 anni pieni di emozioni.

Free Assange

Dopo un’odissea lunga più di 10 anni, a giugno è stato liberato Julian Assange, fondatore di Wikileaks, grazie ad un accordo raggiunto col dipartimento della giustizia Usa. Se la storia, sul piano giuridico, possiamo ritenerla definitivamente conclusa, il caso Assange, almeno per l’opinione pubblica, continuerà ad essere divisivo, probabilmente per sempre. Infatti i suoi sostenitori continuano a pensare a lui come ad un super eroe (dotato del super potere di trasformarsi in un gigantesco megafono) capace di divulgare i segreti dei potenti e i complotti delle lobby più oscure, motivo per cui è stato perseguitato. Altri invece lo ritengono una minaccia per la sicurezza nazionale, ed una spia che lavora per i regimi autoritari e soprattutto per chi lo paga di più. Noi non sappiamo chi sia davvero Assange, possiamo dire solo che, avendo scritto davvero molto nel corso della sua carriera, probabilmente alle volte si è comportato da eroe, altre da spia.

La ville lumière

Il 2024 è stato anche l’anno delle Olimpiadi di Parigi e, per quanto mi faccia male ammetterlo, dobbiamo dire che i francesi se la sono cavata bene! Infatti i mangia baguette sono stati capaci di portare le Olimpiadi davvero in città, sfruttando e migliorando le infrastrutture già esistenti (pensiamo ad esempio alla Senna ripulita, e forse un giorno balneabile); inoltre hanno fatto segnare il record di biglietti venduti (cosa quasi miracolosa visti i prezzi) ed hanno messo su una cerimonia d’apertura piuttosto sui generis, in grado di far alterare i moralisti; tutto ciò non solo non perdendo un solo euro, ma facendo segnare un surplus di bilancio di oltre 26 milioni.

Disastri naturali

Il 2024 sarà ricordato anche per alcuni gravi disastri naturali, a cui ci stiamo rapidamente abituando (visto cosa ci aspetta, mi pare un sano approccio). Certamente l’alluvione dell’area di Valencia ha attirato maggiormente l’attenzione dei media, a causa dell’elevato numero di vittime (219 morti) e degli evidenti errori/ritardi nella gestione dell’emergenza da parte delle autorità; ma il campionario di calamità è stato molto ampio, per via dei cambiamenti climatici, i cui effetti si stanno facendo sentire con maggiore frequenza. In questo caso possiamo anche “sbilanciarci”, dicendo che il prossimo anno non sarà molto diverso, soltanto un po’ peggio.

Elezioni europee

A giugno si sono tenute le elezioni per eleggere il nuovo parlamento europeo e, pur avendo continuato a rosicchiare consensi, la “valanga nera” (la schiacciante vittoria da parte dei partiti di estrema destra) non c’è stata, anzi la “vecchia” Presidente Ursula Von Der Leyen è stata rieletta, grazie soprattutto all’ottimo risultato ottenuto dal Partito Popolare Europeo (PPE). In Italia la Meloni è riuscita a rafforzare la sua posizione, grazie all’ottimo risultato ottenuto nelle urne. Per chi non sopporta i fascisti, si prevedono anni duri.

E il 2024 dell’Italia?

Dalle nostre parti non sono successe cose davvero interessanti: la legge che ha reso la GPA reato universale è stata tanto utile che quando Musk è arrivato nel nostro paese (per fare due chiacchiere con la sua amichetta) tutti hanno fatto finta di niente (nonostante lui stesso si sia dichiarato colpevole di questo grave reato contro la famiglia tradizionale). La miracolosa crescita economica italiana è scomparsa non appena sono scomparsi i super mega bonus e i viaggi di andata e ritorno in Albania (per portare alcune centinaia di migranti nei centri di accoglienza italiani in Albania) ci hanno fatto ridere moltissimo (fin quando siamo riusciti a non pensare ai milioni di euro buttati via). Per il resto nulla da segnalare, la nostra situazione rimane grave ma non seria.

BFF Forever

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