Max Verstappen vince il Gran Premio di Imola; dietro di lui le due McLaren di Norris e Piastri. Buona rimonta Ferrari, dopo un sabato disastroso. Nonostante un circuito probabilmente troppo piccolo per la F1 moderna (su cui, di solito, per superare, bisogna smontare l’alettone posteriore, altro che DRS), abbiamo assistito ad una gara bellissima. L’audace scelta di Pirelli di portare le mescole più soffici (C6) ha pagato. Alcuni piloti, in difficoltà con le gomme, sono stati costretti a rientrare subito ai box. Da lì in avanti, a causa anche dell’ingresso prima di una VSC e poi di una SC, il caos ha regnato sovrano. E noi ci siamo divertiti moltissimo.

Imola feudo Verstappen
Gli aggiornamenti portati dai bibitari hanno funzionato. La Red Bull di Imola è una lontana parente del trattore di Miami. E quando dai a quel fenomeno di Verstappen una vettura competitiva, sai già che verranno fuori cose bellissime. Prima una partenza clamorosa, poi una gestione perfetta della gara (aiutato anche da alcuni episodi) gli hanno garantito il dominio totale della corsa. Anche se in pochi avevano dubbi, oggi Max ha fatto vedere a tutti che si giocherà il mondiale fino alla fine. Stendiamo un velo pietoso sull’altra Red Bull. Tsunoda di Imola non ci ha capito nulla. Per sua fortuna il weekend è finito.
Il dominio di Miami ci aveva un po’ spaventati. Lì le due McLaren avevano mostrato una superiorità imbarazzante. A Imola, invece, le cose sono andate diversamente. Pur essendo le vetture più veloci del lotto, oggi le papaya erano attaccabili. Le pessime qualifiche di Norris e una partenza molle di Piastri hanno fatto il resto e alla fine Max gli è arrivato davanti.

Gran Premio amaro per Ferrari e Mercedes
Dopo un sabato da dimenticare, almeno la Ferrari salva la faccia grazie ad una buona rimonta. Oggi il passo c’era, bella anche la strategia di Leclerc (rovinata un po’ dalla VSC), Hamilton solidissimo. I primi sono ancora lontani, ma almeno l’incubo di arrivare dietro le Aston Martin non si è avverato. Le cose da fare però sono davvero tante. Bisogna capire se questa vettura ha potenziale e se sì, dove si nasconde. E bisogna farlo in fretta, perché gli altri stanno scappando via.
Gara davvero da dimenticare per la Mercedes. Appena ha fatto più caldo, ha smesso di funzionare tutto e sono tornati i vecchi problemi (gomme). Dato che siamo a fine ciclo, ormai possiamo dirlo: i tecnici Mercedes di questa generazione di vetture non ci hanno capito nulla. Per fortuna è l’ultimo anno.
Il Gran Premio di Imola per gli altri
Altra grande prestazione delle Williams, con un Albon davvero in palla. Ormai costantemente in lotta con Mercedes e Ferrari, il team inglese ha abbandonato i bassi fondi per lottare con la nobiltà della F1. Sainz ancora piuttosto distante da Albon, ma pian piano sta chiudendo il gap. Da segnalare la bellissima gara di Hadjar, che per molti giri è stato coi primissimi. Altra conferma della bontà del ragazzo. Per il resto le Aston Martin sono tornate ai livelli soliti, assieme alla Alpine in grossa difficoltà, dopo un buon inizio di stagione. Male le Haas che chiudono il gruppo insieme alle solite Sauber.
Neanche il tempo di metabolizzare Imola, che è già all’orizzonte un nuovo gran premio. Domenica tutti a monte Carlo, per il Gran premio più noioso dell’anno.


